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Piemonte: due nuovi sportelli per le visure catastali

I due nuovi sportelli

L’Agenzia delle Entrate ha introdotto due nuovi sportelli in Piemonte, a Revigliasco d’Asti e a Villafranca d’Asti. Questi si trovano nella sede dell’Unione dei Comuni Colline Alfieri e presso il Comune di Villafranca. Non è più attivo, invece, dall’inizio del 2016, lo sportello dell’Unione dei Colli Divini, nella zona del Monferrato, nel Comune di Grana.

 

Gli altri sportelli della zona

Con l’introduzione di questi due nuovi sportelli, il numero di quelli presenti nell’Astigiano sale a undici: gli altri nove sono già attivi da tempo in enti locali della zona.

 

La presenza di questi undici sportelli è dovuta a un protocollo d’intesa fra l’Agenzia delle Entrate e gli enti locali che si erano dimostrati interessati e ne avevano fatto richiesta proprio all’Agenzia.

 

Visure catastali e altri servizi

Questi nuovi sportelli fungono da punto di consultazione per tutti i cittadini che hanno bisogno di avere informazioni e trovare documenti sugli immobili. Un esempio sono le visure catastali, che contengono, fra gli altri, il dato sulla rendita catastale, importante ai fini del calcolo delle tasse sugli immobili. Per altri tipi di documenti, come estratti di mappa, planimetrie e variazioni catastali, volture, è necessario, invece, andare agli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia.

 

Case in legno: perché gli americani le costruiscono nonostante tutto

Seppur vengano spesso colpiti da tornado ed uragani, gli Stati Uniti sono tra i maggiori costruttori di case in legno. Questo dato, ci torna in mente ogni qualvolta si presenta una di queste catastrofi naturali che porta con se distruzione e morte.

Negli Stati Uniti nei secoli passati, si costruiva con il legno soprattutto perché era il materiale più reperibile sul territorio , a basso costo e facile da utilizzare. Poi in seguito, anche il cemento armato ha fatto la sua comparsa, ma questo materiale venne dichiarato bene di lusso dal governo, e dunque per ragioni economiche si continuò ad utilizzare il legno delle tante foreste per costruire case.

Per capire a fondo come mai gli Americani amano costruire case di legno anche in zone ad altissimo rischio di catastrofi naturali, bisogna comprendere il loro modo di concepire la vita, il lavoro, l’ abitazione.

Infatti, per gli statunitensi la casa così come il lavoro, è considerata una “cosa di passaggio”, un bene al quale non affezionarsi perché probabilmente si cambierà. Una promozione, un cambio di lavoro, possono costringere gli americani a cambiare presto città o zona, e dunque essi considerano anche la propria dimora una cosa da dover abbandonare prima o poi.

Infatti, a differenza dell’ Italia, in america la media di anni nei quali si cambia abitazione è di circa 6 anni, mentre nel nostro paese fino a qualche anno fa la media di cambio casa era addirittura di una volta ogni 30 anni. Di conseguenza anche il modo in cui vengono vendute cambia, negli Stati Uniti spesso vengono compravendute già arredate.

Inoltre la facilità e rapidità con la quale si può ricostruire una casa di legno, non ha paragoni con quella costruita in mattoni. Basti pensare solo che ad ogni tornado, subito dopo che le case costruite in legno vengono spazzate via, altre ne trovano immediatamente posto, mentre in paesi come il nostro seppur costituito da terremi a forte rischio sismico, ancora non adottiamo come metodo principale la realizzazione di case in legno, e le ricostruzioni post terremoti sono lunghe decenni.

Le case di legno sono antisismiche, più di quelle costruite con i mattoni ed il cemento armato, dunque realizzare un Italia così come si fa negli Stati Uniti, fatta di case di legno, potrebbe essere la svolta ed evitare le conte dei morti a centinaia, dopo ogni terremoto.